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Fattura PA

Certo.

I formati accettati dal Sistema di Interscambio sono CAdES e XAdES.

I file che escono con Firma Digitale Remota di InfoCert sono firmati in CAdES, noterete che l'estensione del file è .p7m deve essere utilizzato il software gratuito DiKe per leggerli

La trasmissione delle fatture elettroniche destinate alle Amministrazioni dello Stato deve essere effettuata attraverso il Sistema d'Interscambio (Sdi).

In pratica dopo aver convertito la fattura in uno standard ben preciso previsto dalla legge in un formato XML la stessa, dopo aver apposto firma digitale, deve essere inviata al SDI tramite i canali previsti (PEC - FTP - WEBSERVICE).

Il sistema di interscambio è gestito dall'agenzia delle Entrate, tramite sistemi informatici c'è una prima validazione formale della fattura e relativo inoltro in caso di esito positivo all'amministrazione che deve ricevere la fattura.

Dopo tale attività l'amministrazione darà esito positivo o negativo al sistema di interscambio che comuniherà al fornitore della PA eventuali anomalie o il codice di corretto invio.

La FAttura PA è stata introdotta come normativa nella finanziaria 2008 che indica che dal 6 giugno 2014 la Pubblica Amministrazione centrale non potrà più accettare e pagare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea.

L’obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso anche alla PA locale, anticipato al 31 marzo 2015.
La fattura PA di fatto è un file .XML che contiene tutte le informazioni della fattura del mittente secondo uno standard codificato e normlizzato. Tali file una volta firmati devono essere mandati al sistema dininterscambio per la successiva gestione e invio alla PA di riferimento.

La fatturapa non è un semplice file pdf elettronico mandato per mail ma un formato codificato secondo normativa.

Nel dettaglio la Fattura pa è un file XML che diviene .p7m dopo l'apposizione della firma digitale.

Uno dei canali di comunicazione con il sisteam di interscambio p la PEC.

Nel caso quindi che non si desideri delegale aziende terze alla gestione della fattura si può firmare il file appositamente compilato e inviarlo tramite pec al sistema di interscambio.

Si, la firma digitale è obbligatoria.

Il file xml deve essere firmato digitalmente secondo gli standard consentiti (CAdES e XAdES), la firma digitale che forniamo dal sito firma digitale risponde a questo standrad.

In qualsiasi momento l'utente può scaricare le sue fatture per conservarle al di fuori del sistema.

Tale attività deve essere fatta, obbligatoriamente, prima della scadenza del canone che non si intende rinnovare.

No, non occorre.

Il servizio include anche la firma da parte di un nostro incaricato, dei docuemtni da inviare al sistema di interscambio

Su questo argomento è stato pubblicato sulla G.U. del 24 aprile 2014 il Decreto Legge n. 66/2014 (decreto Irpef) contenente all’art. 25 che dettaglia proprio l'obbligo di tali codici.

Art. 25
1. Nell’ambito del più ampio programma di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche definito dall’Agenzia per l’Italia digitale, al fine di accelerare il completamento del percorso di adeguamento all’utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori, il termine di cui all’articolo 6, comma 3 (e 4), del Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 3 aprile 2013, n. 55 recante “Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 1, commi da 209 a 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.” e quello di cui all’articolo 1, comma 214, della legge 24 dicembre 2007, n.244 e successive modificazioni, è anticipato al 31 marzo 2015.
2. Al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le stesse pubbliche amministrazioni riportano:
1) il Codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 Agosto 2010, n. 136;
2) il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3;
3. Le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici Cig e Cup ai sensi del comma 2.”

No,non è possibile passare dal monoazienda al multiazienda.

A causa della noramtiva vigente dobbiamo sapere al primo acquisto quale tipo di servizio si desidera attivare.

Per questo motivo la vendita multiazienda include da subito una prima azienda da aggiungere a sistema.

No, dal software è possibile scaricare le fatture e le ricevute di invio da consegnare al cliente che dovrà quindi gestire in autonomia la conservazione. Potrà quindi cancellare quell'azienda dal suo account.

Il servizio in Outsourcing.

Di fatto con 25,00 € è il servizio più economico e le 3 fatture costeranno 10 € l'una ma delegate completamente il problema del caricamento.

Una nostra addetta infatti invierà le fatture per Vostro conto e vi darà le credenziali per accedere al sistema di monitoraggio.

Vi ricordiamo però che l'anno succesivo il canone sarà di 25 € + 1 € a fattura per la conservazione a norma.

Fatturazione PA ha lanciato la nuova funzionalità "MULTIAZIENDA".

Da oggi sarà possibile gestire con un unico account più aziende, con un unico invio si potranno inviare fatture per più aziende.

Aggiungiere una nuova azienda al proprio account è semplice: basta compilare il form di acquisto e procedere al pagamento.

Ciò porta dei notevoli vantaggi:

  1. Gestione del portafoglio clienti con un unico account
  2. Unico invio di più fatture per più aziende
  3. Abbattimento dei costi fissi derivati dalla creazione di molteplici account
  4. Possibilità aggiungiere più aziende sul proprio account al prezzo di 25€ l'una